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Il primo segno dello Zoster è un formicolio, od un intorpidimento, in una ben circoscritta parte del corpo. I sintomi che caratterizzano l’Herpes zoster si prestano ad un’interpretazione abbastanza univoca e l’ispezione visiva dell’area colpita da parte del medico è generalmente sufficiente. Legandosi a questa immagine, le vecchie credenze popolari indicherebbero l’herpes zoster come la malattia che il santo invia ai peccatori per punizione e che solo la sua intercessione permetterebbe di guarire. Attraverso il contatto con il liquido delle vescicole, che contiene il virus. Le lesioni si manifestano inizialmente come papule eritematose che evolvono in vescicole e successivamente in pustole che si cicatrizzano nell’arco di 7-10 giorni. La severità del dolore all’esordio delle lesioni cutanee e l’età avanzata sono tra i fattori di rischio più importanti per la persistenza del dolore. In alcuni pazienti, può essere riscontrato un certo grado di infiammazione meningea o una lieve encefalite generalizzata (con sintomi quali cefalea, confusione e torcicollo).

Nelle persone che hanno avuto la varicella il virus  rimane, nel corpo, in stato di inattività per diversi anni. Si stima, per esempio, che la nevralgia post-erpetica interessi rispettivamente il 27, 47 e 77% degli adulti non trattati di età superiore ai 55, 60 e 70 anni. La pelle può risultare molta sensibile, per questo l’herpes zoster può essere anche accompagnato da sensazioni di dolore e bruciore. Tuttavia il virus è in grado di entrare in ‘’latenza’’ nei neuroni che innervano la cute. Questo processo, oltre a forti dolori dentro e intorno all’occhio, provoca diversi segni oftalmici: gonfiore palpebrale, iperemia congiuntivale, edema corneale e fotofobia. Generalmente, il virus viene riattivato solntanto una volta nella vita. Di solito, solo i bambini piccoli sono sensibili, anche se le donne in gravidanza (a causa del rischio di teratogenicità) e le persone immunocompromesse sono anch’esse vulnerabili.

Sono state diagnosticate gravi reazioni cutanee in 386 pazienti con varicella e in 681 pazienti con herpes zoster. Non mi ha dato una cura in quanto ormai è passato troppo tempo e le 5 vescicole si sono ormai seccate. The crude HZ IR across the development program was 4.4 per 100 patient-years (95% CI 3.8-4.9), but the IR was substantially higher within Asia (7.7 per 100 patient-years, 95% CI 6.4-9.3). «Voglio prendere le distanze da questa separazione perché la sento come una cosa sporca». La malattia è caratterizzata dalla formazione di vesciche e di croste e da dolore acuto lungo il nervo interessato che può durare parecchie settimane. I sintomi più comuni dell’herpes Zoster sono bruciore, formicolio e prurito che solitamente colpiscono una determinata zona del corpo, ossia, sul fianco. La riattivazione dipende da fattori particolari di cui il principale è l’età e un abbassamento delle difese immunitarie che sopraggiunge quando l’organismo è colpito da un cancro, da un’infezione o da una malattia neurologica.

Nella maggioranza dei casi l affezione ha decorso acuto che si prolunga per 2-4 settimane con completa guarigione finale. In Italia l’introduzione nel 2005 del vaccino contro la varicella tra le vaccinazioni raccomandate dal Ministero della Salute, ha determinato una repentina diminuzione dei casi di varicella e delle ospedalizzazioni dovute a complicanze di tale infezione, nonostante il virus sia ancora presente in forma latente nelle persone adulte che hanno contratto il VZV in età pediatrica. Il siero contenuto all’interno potrebbe causare molto facilmente contagi: perciò la prima cosa da fare è per esempio quella di non condividere il proprio asciugamano con membri della famiglia. E’ in linea di massima escluso, invece, il contagio del Fuoco di Sant’Antonio per via aerea in quanto di norma la malattia virale non colpisce i polmoni e non passa nel flusso sanguigno. Le vesciche, partendo dal viso e dal tronco, si diffondono su tutto il corpo provocando un notevole prurito; sono piene di liquido altamente contagioso e possono essere presenti su tutto il corpo: sul cuoio capelluto, sulle mucose e sui genitali. In questa posizione può restare inattivo per molto tempo, ma in casi di debolezza sistemica (malattie concomitanti), esposizione eccessiva ai raggi solari, o franca immunodepressione, può riattivarsi e diffondere lungo il nervo. L’herpes zoster è causata dalla riattivazione del virus varicella-zoster, che ha causato la varicella nel paziente, di solito molti anni prima.

Il suo nome deriva da due parole greche “serpente” e “cintura” che descrivono in modo molto appropriato una malattia dolorosa, come un serpente di fuoco che si annida all’interno del corpo e che a volte ha strascichi lunghi e invalidanti. Mai nome fu più perfetto per descrivere i sintomi della malattia. Se hai avuto la varicella in passato, puoi soffrire di questa infezione prima o poi nella vita. METHODS: Five hundred patients with herpes zoster were randomly divided into group A (surrounding acupuncture plus electric acupuncture), group B (cotton-sheet moxibustion), group C (puncturing with red-hot needles), group D (tapping plus cupping), and group E (Western medicine). Hemispheric infarction was documented by a computed tomography which showed a small hypodense zone in the right internal capsula; after contrast there was enhancement of this hypodense area.